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1ST

miglioramento spazi abitativi

Genova, GE, Italia

Residential - Apartment

Jelena Djordjevic

  • architect
  • Nis, Serbia
Project description

ITA:
Gentile Cliente,

La ringrazio per l’opportunità di sviluppare la proposta progettuale per la Sua abitazione. L’obiettivo principale è stato quello di migliorare la distribuzione esistente e risolverne le criticità funzionali, creando al contempo un ambiente moderno, pulito e accogliente, capace di trasmettere calma e comfort e di risultare pratico nella vita quotidiana.

Durante il processo progettuale sono emerse nuove informazioni riguardo alla possibilità di spostare la cucina e ripristinarla nella sua posizione originaria. Per questo motivo, ho sviluppato due soluzioni progettuali complete, corredate da planimetrie e visualizzazioni, in modo da consentirLe di confrontarne chiaramente i vantaggi, il livello di intervento e le qualità spaziali prima di prendere una decisione definitiva.

Soluzione A – Ripristino della cucina nella posizione originaria

A mio parere, la Soluzione A risponde in modo più completo alle Sue esigenze. La cucina viene riportata nella sua posizione originaria e collegata direttamente alla zona soggiorno e pranzo, creando una relazione più naturale tra questi ambienti. L’attuale cucina può così diventare uno spazioso ambiente interamente dedicato all’home office.

Come indicato nella planimetria, prima dell’inizio dei lavori sarebbe opportuno verificare lo stato della canna fumaria esistente. Poiché fa parte di un sistema verticale a servizio dell’edificio, è possibile che sia stato chiuso soltanto il precedente collegamento della cucina. Il ripristino del collegamento potrebbe quindi risultare relativamente semplice. In alternativa, qualora il collegamento alla canna fumaria non fosse praticabile, la cucina potrebbe funzionare con un sistema di aspirazione a ricircolo, che filtra l’aria di cottura attraverso filtri antigrasso e a carboni attivi, trattenendo grassi e odori, per poi reimmettere l’aria filtrata nell’ambiente anziché espellerla all’esterno.

Il primo bagno viene leggermente ampliato utilizzando una piccola porzione della camera ospiti/zona fitness, consentendo l’inserimento di una comoda doccia walk-in e mantenendo comunque spazio sufficiente per un ambiente flessibile destinato agli ospiti e all’attività fisica.

La camera matrimoniale viene riprogettata secondo lo stile richiesto, con lo spostamento del radiatore per risolvere il problema funzionale esistente. Ho proposto di mantenere la configurazione dell’armadio a tutta parete, che garantisce un’ampia capacità contenitiva contribuendo al tempo stesso a contenere i costi di ristrutturazione. Anche il bagno adiacente alla camera matrimoniale viene riprogettato per migliorarne la funzionalità e l’aspetto complessivo.

Questa soluzione comporta un intervento più esteso e, di conseguenza, un investimento maggiore, ma ritengo che i lavori aggiuntivi siano giustificati dal miglioramento della funzionalità, dell’organizzazione degli spazi e della qualità complessiva dell’abitazione nel lungo periodo.

Soluzione B – Intervento edilizio ridotto

La Soluzione B rappresenta un’alternativa meno invasiva e più attenta al contenimento dei costi, pur rispondendo alle principali esigenze funzionali indicate nel brief.

La cucina rimane nella posizione attuale, mentre una zona dedicata all’home office viene integrata nel soggiorno. Una libreria leggera e aperta separa lo spazio di lavoro dalla zona conversazione senza chiudere visivamente l’ambiente né comprometterne la sensazione di apertura.

Il primo bagno mantiene le dimensioni complessive esistenti. Tuttavia, la parete tra il bagno e la zona lavanderia viene ricostruita per ottenere maggiore spazio utile all’interno del bagno, introducendo inoltre una nuova porta scorrevole a scomparsa. Questo intervento è previsto in entrambe le soluzioni.

Per la camera matrimoniale viene proposta una soluzione alternativa: anziché spostare il radiatore, questo viene mantenuto nella posizione attuale, mentre viene spostato l’ingresso della camera. Oltre a risolvere il conflitto tra la porta e il radiatore, questa modifica consente di creare una master suite più riservata, con accesso diretto dalla camera al bagno padronale.

Concept illuminotecnico

Per risolvere l’attuale insufficienza dell’illuminazione artificiale, propongo di introdurre controsoffitti limitati con faretti da incasso nei corridoi, nei bagni e in alcune zone selezionate del soggiorno e dell’home office. Considerando l’altezza esistente del soffitto di 2,70 m, questi interventi sono volutamente circoscritti a zone specifiche, evitando di estendere il controsoffitto all’intero ambiente.

Nella zona giorno, l’illuminazione a incasso viene combinata con fonti luminose decorative e d’atmosfera per creare diversi livelli di illuminazione, consentendo di adattare l’atmosfera alle diverse attività e ai vari momenti della giornata. I controsoffitti parziali contribuiscono inoltre a definire visivamente le diverse zone funzionali dell’open space, preservando il più possibile l’altezza originaria dei soffitti.

Conclusione

Entrambe le soluzioni seguono lo stesso linguaggio progettuale generale e affrontano le principali criticità individuate nel brief, ma rappresentano due diversi livelli di intervento e investimento.

La Soluzione A richiede lavori più estesi ma, a mio parere, offre una risposta complessivamente più efficace alle Sue esigenze, in particolare grazie al collegamento diretto tra cucina e soggiorno e alla possibilità di creare un home office separato e spazioso. La Soluzione B conserva maggiormente la distribuzione esistente e rappresenta quindi un’alternativa più economica, introducendo comunque significativi miglioramenti funzionali.

Attraverso la presentazione di entrambe le alternative, corredate da planimetrie e visualizzazioni, il mio intento è quello di offrirLe una chiara comprensione dei rispettivi vantaggi e tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione finale consapevole, in funzione delle Sue priorità, del livello di intervento desiderato e del budget disponibile.

Le auguro il meglio per la realizzazione del Suo progetto di ristrutturazione!

Cordiali saluti,

ENG:
Dear Client,
Thank you for the opportunity to develop the design proposal for your home. The main objective was to improve the existing layout and resolve its functional shortcomings while creating a modern, clean and welcoming interior that feels calm, comfortable and practical for everyday living.
During the design process, new information emerged regarding the possibility of relocating the kitchen and restoring it to its original position. For this reason, I developed two complete design solutions, including floor plans and visualizations, so that you can clearly compare their advantages, level of intervention and spatial qualities before making the final decision.
Solution A – Restoring the Original Kitchen Layout
In my opinion, Solution A responds more completely to your requirements. The kitchen is returned to its original location and directly connected to the living and dining area, creating a more natural relationship between these spaces. The former kitchen consequently becomes a spacious and fully dedicated home office.
As noted on the floor plan, the existing chimney flue should be inspected before construction. Since it is part of a vertical system serving the building, it is possible that only the former kitchen connection was closed. Reconnecting it may therefore be relatively straightforward. Alternatively, the kitchen can function with a recirculating extraction system (system that pulls cooking air through grease and activated carbon filters to trap oil and smells. It cleans the air and blows it back into the kitchen instead of venting it outside) if connection to the flue proves impractical.
The first bathroom is slightly enlarged by taking a small portion of the guest room/fitness area, allowing for a comfortable walk-in shower while maintaining sufficient space for a flexible guest and exercise room.
The master bedroom is redesigned in the requested style, with the radiator relocated to resolve the existing functional problem. I have proposed retaining the wall-to-wall wardrobe configuration, which provides generous storage while helping to control renovation costs. The adjacent master bathroom is also redesigned to improve its functionality and overall appearance.
This solution involves a greater scope of construction and consequently a higher investment, but I believe the additional work is justified by the improvement in functionality, spatial organization and long-term quality of the home.
Solution B – Reduced Construction Intervention
Solution B offers a less invasive and more cost-conscious alternative, while still addressing the main functional requirements of the brief.
The kitchen remains in its current position, while a dedicated home-office area is incorporated into the living space. A light, open bookshelf separates the workspace from the seating area without visually closing the room or compromising the sense of openness.
The first bathroom retains its existing overall dimensions. However, the wall between the bathroom and laundry area is reconstructed to provide more usable space within the bathroom, together with a new pocket door. This intervention is included in both solutions.
For the master bedroom, an alternative approach is proposed: instead of relocating the radiator, it remains in its current position while the bedroom entrance is moved. Besides resolving the conflict between the door and radiator, this creates a more private master-suite arrangement, with direct access from the bedroom to the master bathroom.
Lighting Concept
To address the insufficient artificial lighting, I propose introducing limited dropped-ceiling areas with recessed lighting in the corridors, bathrooms, and selected parts of the living area and home office. Considering the existing 2.70 m ceiling height, these interventions are intentionally limited to specific zones rather than extending across entire rooms.
In the living area, recessed lighting is combined with decorative and ambient light sources to create multiple lighting layers, allowing the atmosphere to be adjusted according to different activities and times of day. The partial ceiling drops also help visually define functional zones within the open-plan space while preserving as much of the original ceiling height as possible.
Conclusion
Both solutions follow the same overall design language and address the key issues identified in the brief, but they represent different levels of intervention and investment.
Solution A requires more extensive work, but in my opinion provides the stronger overall response to your needs, particularly through the direct connection between the kitchen and living area and the creation of a generous separate home office. Solution B retains more of the existing layout and therefore represents a more economical alternative while still introducing meaningful functional improvements.
By presenting both options through floor plans and visualizations, my intention is to give you a clear understanding of their respective advantages and provide sufficient information to make a confident final decision based on your priorities, preferred level of intervention and budget.
I wish you best of luck with your renovation project!
Kind regards,

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