
Bergamo, BG, Italia
Residential - Apartment
Ringraziando la committenza per la fiducia e per aver condiviso con chiarezza le proprie esigenze, la proposta nasce da un obiettivo preciso: trasformare l’attuale bilocale in un trilocale funzionale, equilibrato e contemporaneo, migliorando la qualità abitativa senza stravolgere l’impianto dell’appartamento e mantenendo sotto controllo i costi dell’intervento.
Il progetto parte da una logica di trasformazione mirata, cercando di valorizzare il più possibile ciò che già funziona e concentrando le modifiche negli ambiti che offrono maggiori possibilità di trasformazione. L’intento non è semplicemente “aggiungere una stanza”, ma ripensare le relazioni tra gli ambienti, ottenendo un appartamento più completo e flessibile attraverso un intervento il più possibile contenuto.
La principale scelta distributiva riguarda la riconversione dell’attuale cucina nella nuova camera singola/studio, mantenendo pressoché invariata la dimensione della camera matrimoniale, già piuttosto contenuta, pari a circa 13,71 mq. La nuova camera raggiunge circa 9,04 mq e conserva l’affaccio diretto sul balcone, elemento che ne migliora la qualità abitativa e permette di concepirla non soltanto come camera singola, ma anche come spazio flessibile da utilizzare, a seconda delle esigenze, come studio o stanza per ospiti.
La zona notte viene così organizzata attorno a un disimpegno centrale, che svolge la funzione di filtro tra la parte più privata dell’abitazione e la zona giorno. La distribuzione consente di raggiungere in maniera indipendente le due camere e il bagno principale, evitando di introdurre corridoi eccessivamente lunghi o superfici di passaggio prive di una reale funzione. La camera matrimoniale viene preservata nella sua posizione e nelle sue proporzioni, mentre la nuova camera sfrutta uno spazio già dotato di affaccio esterno, limitando in questo modo la necessità di modificare l’involucro dell’edificio.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al sistema dei servizi. Il bagno principale viene mantenuto nella posizione esistente, scelta che permette di contenere gli interventi sugli impianti e sulle relative adduzioni. In prossimità dell’ingresso viene invece ricavato un secondo piccolo bagno/lavanderia, rispondendo alla richiesta della committenza di integrare WC con doccino, lavabo e lavatrice. Il nuovo servizio viene organizzato all’interno di uno spazio compatto, con il W.C. di circa 2,37 mq e un piccolo disimpegno di servizio nel quale viene integrata la lavatrice da 60×60 cm. La zona giorno viene invece mantenuta ampia e versatile, con una superficie complessiva di circa 20,08 mq. Il progetto non interpreta la cucina come un ambiente completamente aperto, né come un locale rigidamente separato dal soggiorno: viene introdotta una parete vetrata apribile che permette di ottenere entrambe le configurazioni.
Con la vetrata chiusa, la cucina mantiene infatti la propria identità di ambiente separato, rispondendo esplicitamente alla richiesta della committenza; con la vetrata aperta, cucina e soggiorno possono invece essere percepiti e utilizzati come un unico grande ambiente. La trasparenza della parete permette inoltre di separare le funzioni senza interrompere la continuità visiva e luminosa, evitando che la nuova partizione faccia percepire la zona giorno come più piccola. La soluzione introduce quindi un elemento architettonico contemporaneo ma, al tempo stesso, estremamente funzionale e reversibile nella percezione dello spazio.
Anche il passaggio tra ingresso e zona giorno viene caratterizzato attraverso una parete curva, pensata come elemento di accompagnamento e di filtro tra gli ambiti della casa. La curva contribuisce a rendere più fluido il percorso distributivo e introduce un segno architettonico riconoscibile senza creare un vero e proprio corridoio. Nel complesso, le nuove partizioni vengono concentrate esclusivamente dove necessarie e, dove possibile, realizzate mediante tamponamenti leggeri in cartongesso, coerentemente con l'obiettivo di limitare demolizioni, opere murarie e costi.
Un ulteriore criterio progettuale riguarda infatti il rapporto tra qualità della soluzione e fattibilità dell'intervento. La posizione del bagno principale, le principali aperture verso l'esterno e gli elementi distributivi che possono essere conservati vengono mantenuti, mentre le nuove funzioni vengono inserite cercando di sfruttare al massimo le condizioni esistenti. Questo approccio permette di ridurre la complessità delle opere e, conseguentemente, di mantenere la proposta coerente con il budget indicato dalla committenza.
Dal punto di vista tecnico e normativo, la distribuzione è stata impostata tenendo conto della necessità di verificare i requisiti igienico-sanitari e di abitabilità dei diversi ambienti. Particolare attenzione è stata posta alle superfici minime previste dal regolamento edilizio del comune di Bergamo e dalle norme nazionali, ai rapporti aeroilluminanti e alle condizioni di aerazione naturale, in relazione alla destinazione d'uso dei singoli locali. Per gli ambienti destinati alla permanenza delle persone è stata verificata la corretta proporzione tra superficie finestrata utile e superficie di pavimento, considerando le effettive caratteristiche e dimensioni dei serramenti esistenti. La nuova camera singola, in particolare, mantiene l'affaccio e le aperture verso il balcone già presenti nell'attuale cucina, mentre la camera matrimoniale conserva le proprie aperture esistenti. Tale approccio è stato perseguito anche sugli aspetti relativi alla ventilazione dei servizi igienici, soprattutto per il nuovo W.C., che non dispone di un'apertura diretta verso l'esterno, ipotizzando la presenza di ventilazione e di eventuale aspirazione meccanica, insieme alla fattibilità degli scarichi e al collegamento con gli impianti esistenti. Analogamente, prima della definizione esecutiva dovranno essere verificate le condizioni effettive dell'immobile e la procedura edilizia eventualmente necessaria per l'intervento.
La scelta delle finiture segue infine la stessa filosofia progettuale: semplicità, luminosità, naturalezza e continuità. Per gli ambienti principali si propone un gres porcellanato effetto legno, eventualmente posato a spina italiana o francese, capace di restituire il calore visivo del legno mantenendo praticità, resistenza e facilità di manutenzione. Nei bagni il pavimento viene differenziato attraverso una finitura dall'aspetto più materico, preferibilmente effetto pietra, così da identificare chiaramente gli ambienti di servizio. I balconi vengono invece caratterizzati da una pavimentazione dalle tonalità rossastre/terracotta, creando una distinzione cromatica tra interno ed esterno.
L'arredo e i materiali vengono mantenuti su toni chiari, neutri e naturali, con l'obiettivo di valorizzare la luce disponibile e amplificare la percezione degli spazi senza appesantirli. L'insieme mira a costruire un ambiente contemporaneo ma non eccessivamente caratterizzato, capace di rimanere attuale nel tempo e di adattarsi a differenti modalità di utilizzo.
In sintesi, la proposta cerca di trovare il miglior equilibrio possibile tra esigenze della committenza, qualità architettonica, funzionalità quotidiana, flessibilità degli spazi, contenimento delle opere e fattibilità tecnica e normativa. Il risultato è un appartamento che, attraverso modifiche mirate e senza stravolgere l'impianto esistente, è convertito da bilocale a trilocale, introducendo un secondo servizio e mantenendo una zona giorno ampia e trasformabile, con una cucina che può essere contemporaneamente separata o integrata al soggiorno.