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Il progetto di ristrutturazione segue le richieste della committenza e le interpreta configurando una distribuzione articolata e razionale, in cui ogni spazio risulta cucito su misura rispetto alle esigenze della vita quotidiana della famiglia. Dall’ingresso si accede direttamente alla zona giorno, che ospita un ampio divano, sfrutta l’attuale nicchia ad uso guardaroba, si apre verso il balcone accedendo alla zona pranzo e alla cucina. In particolare la cucina si apre sul soggiorno e può essere eventualmente compartimentat grazie all’uso di un pannello scorrevole e, pur essendo di limitate dimensioni, risulta dotata di tutti gli elementi necessari: piano cottura con forno, lavastoviglie, lavello, piano di lavoro, frigo e due colonne dispensa.
La vera matrice distributiva è stata la suddivisione delle due camere per le bambine: una minimale per dormire, e una più ampia per il gioco. La prima camera è ottimizzata per poter ospitare, in una prima fase, un letto con armadio e un grande pensile al di sopra di esso, una poltrona trasformabile e una culla. Questa configurazione inoltre è molto flessibile, in quanto in futuro si potrà inserire un altro letto al posto della culla e della poltrona senza dover modificare la configurazione degli arredi fissi.
La camera per il gioco invece viene attrezzata con un armadio contenitore nella zona d’ingresso, meno luminosa; la parte centrale è più libera, per permettere di giocare a terra; la zona attigua alla finestra, infine, ospita uno spazio più raccolto, in cui le bambine possono giocare sedute attorno al tavolo. Le pareti, infine, diventano veri e propri “spazi gioco verticali”, grazie alla grande lavagna, realizzata con una semplice particolare pittura, la carta da parati da colorare rimovibile e la lavagna magnetica.
La zona notte è impostata in modo tale da ottimizzare tutti gli spazi di distribuzione e servizio: l’attuale corridoio, lungo e cieco, viene ridotto in maniera sostanziale e i due bagni sono inseriti in continuità l’uno rispetto all’altro, semplificando notevolmente l’accesso alla colonna di scarico.
In questo modo il bagno principale, da cui si accede dal corridoio che funge da antibagno rispetto alla zona giorno, può essere illuminato da una “finestra interna” posta al di sopra dei sanitari, e prevede la possibilità di collocare la lavatrice. All’altro bagno si accede dalla camera padronale, come richiesto dalla committenza. La camera matrimoniale prende forma cercando di sagomare lo spazio in modo tale da garantire l’utilizzo degli arredi indicati dalla committenza, realizzando una sorta di disimpegno/spogliatoio e sottraendo meno spazio possibile alla cucina. La collocazione del grande armadio a confine della cucina inoltre costituisce una sorta di divisorio acustico rispetto a quest’ultima. La scelta di collocare gli ambienti utilizzati dalle bambine dalla parte opposta, infatti, deriva da un preciso intento di mantenere tali spazi il più lontano possibile dalle zone più rumorose dell’appartamento, come la cucina e la zona pranzo.
La distribuzione interna degli ambienti è stata studiata per l’utilizzo principale di mobili commerciali e con misure standard. Per la scelta dei mobili si è voluto considerare uno stile moderno, che affiancasse arredo seriale ad oggetti di design riconosciuto e riconoscibile. La zona evidenziata in giallo prevede un ribassamento con controsoffitto in cartongesso ad un’altezza di circa 2.70m; questa soluzione ha una valenza sia estetica che funzionale: esteticamente consente di definire meglio la suddivisione degli ambienti e nascondere la trave a soffitto esistente, funzionalmente offre la possibilità di poter nascondere un eventuale impianto di climatizzazione canalizzato, girare con la canna fumaria della cucina e di utilizzare soluzioni di illuminazione ad incasso.