
Milan, Metropolitan City of Milan, Italy
Residenziale - Altro
Giovanni Caci
La presenza e il disegno del giardino vanno ricercati con l’intento di tenere le persone a contatto non solo con la natura ma anche con il tempo, con l’alternarsi delle stagioni che influenzano il verde, questo è un richiamo “per continuare a ricordare alle persone di non dimenticare il tempo” (Casamonti, 2009)
Si è pensato alla progettazione di un edificio ad uso residenziale con annesse funzioni commerciali o uffici. Il progetto si sviluppa su un’area che fa parte di un lotto triangolare situato tra via Corrado II il Salico e via dei Fontanelli a Milano. Due erano i limiti fondamentali: in primo luogo, l’altezza massima era prevista sulla base dell’altezza massima degli edifici all’interno del lotto, come secondo fattore c’era l’obbligo di mantenere la facciata a filo per almeno il cinquanta per cento del volume totale dell’edificio.
Nello studio del volume complessivo dell’edificio, si è ragionato principalmente sui solidi e sui vuoti da intendersi, rispettivamente, come: elemento costruito costituito da una massa compatta riconoscibile e da un elemento generato dall’assenza di volume o dalla presenza di un volume trasparente al punto di perdere quasi la sua percezione fisica. È possibile leggere questi vuoti come “vuoti residui posti all’interno della figura che permettono di caratterizzarla”.
L’uomo è un animale sociale e come tale ha bisogno di una certa quantità di spazi di relazione dove interagire con i suoi simili, spazi adattabili e di alta qualità architettonica e naturale.