Descrizione

RELAZIONE DI PROGETTO

CONSIDERAZIONI GENERALI

Il progetto preliminare prevede due soluzioni distinte con diverse configurazioni distributive e scelte compositive.
Si è deciso di non ipotizzare modifiche alle aperture esterne perché andranno fatte verifiche urbanistiche per questo, non possibili in questa fase.
La finestra del soggiorno è stata mantenute a 3 ante per avere il necessario ricambio d’aria previsto dalla normativa. Una unica anta, anche se apribile a vasistas non sarebbe sufficiente.
Le dimensioni delle stanze rispettano le superfici minime prescritte, anche se sarà necessario un rilievo accurato di verifica.
Il posizionamento dei bagni e delle cucine prevede la verifica degli impianti di scarico reali e potrebbe necessitare di aggiustamenti o inserimento di parti sollevate per creare le pendenze necessarie allo scarico dei wc, oppure soluzioni tipo sanitrit per lo scarico a pressione.
Tutte le controffittature in cartongesso sono state progettate anche per eventuali passaggi impiantistici e canalizzazioni dell'aria, previo sopralluogo e verifica degli impiantisti.


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SOLUZIONE 1

APPARTAMENTO A

Si è ipotizzata la completa sostituzione degli infissi esterni in alluminio di colore bianco.
I pavimenti sono interamente in parquet di rovere con doghe di grandi dimensioni, posato in sovrapposizione al pavimento esistente. Si potrà ipotizzare una fascia sotto la parte cucina in grès per maggiore protezione.
Nella soluzione 1 si è ipotizzato di realizzare gli impianti di riscaldamento e climatizzazione con un unico sistema radiante a soffitto. Con un ribasso costante del soffitto di circa 10 cm è possibile posare una serpentina di tubi che collegati ad una pompa di calore funzionano per irraggiamento sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo, variando la temperatura dell’acqua nei tubi. In questo modo si evita anche di installare i radiatori, risparmiando spazio e ottenendo un migliore microclima interno.
L‘impianto canalizzato dell’aria condizionata è sempre possibile in alternativa al soffitto radiante, con il passaggio delle canalizzazioni nella zona del corridoio.
Le bocchette di uscita possono essere posizionate nella veletta risultante dal ribasso del soffitto.
La spazialità degli ambienti è stata pensata -nella zona giorno- con una espansione dall’ingresso verso il soggiorno, tramite un ribassamento del soffitto. La cucina è schermata da pannelli vetrati scorrevoli che è possibile impacchettare dai due lati, realizzando all’occorrenza un unico open space.
Un grande mobile (da progettare in dettaglio) riveste interamente la parete di confine con l’appartamento B, migliorando anche l’isolamento acustico.
La parete all’ingresso è trattata con una finitura materica esaltata da una luce radente nascosta nel ritaglio del controsoffitto.
Dall’ingresso si accede (con una porta “invisibile” filo muro) al ripostiglio, lasciato come nell’ante operam.
L’illuminazione del soggiorno è doppia: luce diffusa con strip led dimmerabili nelle mensole perimetrali e diretta tramite gli incassi a soffitto (Guzzini Laserblade, che hanno un’ottima resa luminosa e quasi scompaiono alla vista).
La cucina è composta da una L con tutte le attrezzature e una penisola con piano snack su due lati e altre basi utilizzabili come contenitori.
Il corridoio verso le stanze da letto, ribassato per mantenere le proporzioni e permettere una illuminazione differenziata (o se necessario far passare le eventuali canalizzazioni), termina in un piccolo spazio centrale che distribuisce le camere e il bagno principale. Si potrà ipotizzare anche di utilizzarne alcune zone come contenitore soppalco.
La camera per la domestica è stata prevista accanto alla piccola zona lavanderia e comprende il bagno di servizio.
La camera matrimoniale comprende una cabina armadio accessibile dai due lati, come desiderato. Il divisorio è caratterizzato da un rivestimento in legno che fodera anche le due porte per farle scomparire in una unica parete. Il controsoffitto è ribassato in modo da creare una illuminazione diffusa perimetrale, ottimale per il tipo di ambiente.
Il bagno piccolo ha accesso diretto dalla camera tramite una porta scorrevole interna al muro.
Il bagno grande resta nella posizione originaria e comprende un lavabo doppio e la vasca in fondo.

APPARTAMENTO B

Nell’appartamento B si è cercato di ottimizzare al massimo gli spazi disponibili, lasciando alla zona giorno la superficie maggiore.
L’ingresso e la zona di distribuzione delle camere è stata ribassata a quota 2,70, per permettere se necessario il passaggio di canalizzazioni dell’aria. Il soffitto è stato ribassato di 10 cm, sempre nell’ipotesi di sfruttare un impianto radiante a soffitto.
La zona centrale è caratterizzata da una cornice in cartongesso che include l’illuminazione diffusa con strip led.
Il bagno principale è rimasto nella posizione originaria. Il bagno interno ad una delle stanze, lontano dalla colonna del bagno presente vicino all’ingresso, si può ipotizzare che scarichi dove in precedenza era presente la cucina. In caso di mancanza della colonna di scarico delle acque nere si dovrà adattare la soluzione alla situazione reale, con rialzamento della quota di calpestio o installazione di dispositivi tipo sanitrit.
L’angolo cottura è stato ricavato nella zona al confine con l’altro appartamento, con una zona pranzo vicina all’ingresso.
Le due camere da letto sono arredate con letto alla francese e la più grande ha il bagno accessibile dall’interno.


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SOLUZIONE 2

APPARTAMENTO A

Nella soluzione proposta in seconda ipotesi, si è cercato di rendere più dinamico l'approccio al progetto con una direzione diagonale che caratterizza la zona atrio, soggiorno/pranzo fino al corridoio di distribuzione.
Le pareti dell'atrio-soggiorno seguono la dinamica delle linee e regolarizzano le geometrie del perimetro murario esistente con degli arredi fissi (da progettare in dettaglio) contenenti diverse funzioni: guardaroba, libreria, parete attrezzata e qualche punto luce. La direzionalità data da questa inclinazione, viene accentuata in quota dal controsoffitto che copre la zona pranzo e continua nel corridoio; l'altra direzione data dalla parete attrezzata di fronte al divano, viene lo stesso evidenziata con un ribasso del soffitto a quota diversa.
Anche in questa ipotesi, la cucina risulta separata con delle porte scorrevoli vetrate di cui una rimane fissa per schermare la zona snack.
La camera di servizio è accessibile dalla zona cucina, con l’ingresso separato visivamente dal resto dell’ambiente ed ha all’interno un bagno privato.
Nel corridoio di distribuzione, è stato inglobato il pilastro all'interno di una intera parete di armadi a muro. La zona risulta ribassata come nell'ipotesi 1.
Le stanze delle ragazze, in questa soluzione, affacciano entrambe sulla terrazza orientata a sud-est, mentre la camera matrimoniale affaccia sull'altra terrazza a nord-est per una maggiore privacy.
I servizi igienici sono nel numero richiesto e si è optato, anche in questa ipotesi, per la soluzione del bagno privato con solo doccia in camera matrimoniale e di un bagno in comune con due lavandini e la vasca/doccia. Si accede al bagno grande attraverso un piccolo disimpegno sul quale si affaccia anche uno spazio lavanderia chiuso da una porta a libretto.
In questa seconda ipotesi si è ricavata una piccola zona computer nella stanza matrimoniale e le due cabine armadio, realizzate con pannelli in legno e non in muratura come nella prima soluzione, sono chiuse da due porte/specchio scorrevoli.

APPARTAMENTO B

Nel secondo appartamento è stato spostato il bagno esistente a sinistra dell'ingresso, schermato da un piccolo disimpegno.
L'ingresso apre direttamente sulla zona soggiorno/cottura caratterizzato da una cucina a vista con penisola per il pranzo, una libreria/contenitore posizionata tra i due pilastri esistenti ed il divano posto in asse alla porta d'ingresso. Le camere da letto affacciano entrambe sul lato sud-est ed in quella che accede alla terrazza è stato ricavato un bagno privato con doccia.
Le controsoffittature, oltre che caratterizzare spazialmente le diverse funzioni dell'open space, sono pensate anche per collocare le luci indirette (strip led) e faretti ad incasso.