
Roma, RM, Italia
Residenziale - Villa
Il progetto illustra un intervento di ristrutturazione residenziale sviluppato su due livelli, caratterizzato da un linguaggio architettonico contemporaneo e rigoroso. Il fil rouge dell'intero intervento è l'utilizzo di una palette cromatica sobria, basata su tinte neutre come grigi sui toni del tortora, bianco opaco e dettagli in grigio antracite, accostate a materiali naturali. L'ampio impiego di legno in essenza rovere naturale e vetro conferisce calore, luminosità e permeabilità visiva agli ambienti, unificati dalla presenza di una pavimentazione continua in parquet a listoni che amplifica la dilatazione percettiva degli spazi. Il piano terra è concepito secondo i principi della pianta libera, massimizzando la fluidità dei percorsi pur mantenendo chiare le gerarchie funzionali. L'area dedicata alla preparazione dei cibi è dominata da un'isola centrale monolitica, sormontata da una cappa sospesa, mentre le armadiature a parete, lineari e prive di maniglie, si fondono nel volume murario, interrotte unicamente da nicchie a giorno valorizzate da un'illuminazione a LED. A separare idealmente questa zona dall'area living interviene un elegante diaframma architettonico: un setto a listelli lignei verticali a tutta altezza che funge da quinta scenica e filtro "vedo non vedo", definendo i confini senza interrompere il flusso luminoso. Il living si completa con arredi che giocano sulle trasparenze del vetro per smorzare l'impronta visiva, affiancando un sistema di contenimento intelligentemente integrato nel volume del sottoscala. Quest'ultimo ospita una rampa a giorno di forte impatto scenografico, con pedate in legno a sbalzo e un parapetto in vetro strutturale extra chiaro che ne enfatizza la leggerezza.
Salendo al livello superiore, caratterizzato da una copertura a falda inclinata, si accede alla zona notte. La camera padronale è impreziosita da una parete d'accento trattata con una boiserie a doghe verticali, un richiamo al piano inferiore. L'elemento ordinatore di questo piano è tuttavia la cabina armadio, concepita non come semplice vano ma come un volume architettonico passante. Realizzata con ante in vetro e sottili intelaiature scure, essa agisce da filtro spaziale tra la stanza padronale e il disimpegno che conduce alla seconda camera, garantendo ampio stoccaggio e restituendo al contempo un'estetica elegante e ariosa. Anche la seconda stanza, pur nelle sue dimensioni più contenute, mantiene la medesima attenzione per l'ottimizzazione degli spazi sotto le pendenze della copertura. L'intera composizione spaziale è infine esaltata da un progetto illuminotecnico che calibra luce d'ambiente e d'accento, alternando tagli luminosi, binari e corpi a sospensione per definire e valorizzare ogni singolo polo di aggregazione.