
Monza, MB, Italia
Residenziale - Appartamento
Il progetto scaturisce dalla volontà di frazionare l’appartamento esistente in due unità abitative di dimensioni equilibrate. Lo sviluppo delle soluzioni distributive ha tenuto conto della presenza di murature portanti vincolanti, orientando le scelte verso un’ottimizzazione degli spazi che rispetti la solidità strutturale dell'edificio.
Le superfici utili risultanti sono:
• Unità A: 78,76 mq
• Unità B: 68,08 mq
L'accesso alle due unità non avviene direttamente dal vano scala comune ma è stato progettato un disimpegno d’ingresso condiviso che funge da filtro; tale soluzione è stata strategica per l'Unità B, evitando che l'ingresso si trovasse in asse diretto con i servizi igienici.
In un ottica di efficienza impiantistica, i bagni di entrambi gli appartamenti sono stati mantenuti in corrispondenza della posizione originaria e affiancati dai nuovi.
Unità A
L’ingresso è configurato funzionalmente con uno spazio dedicato a cappottiera e consolle, introducendo a un ampio open space che integra soggiorno e cucina. La zona notte comprende:
• Una camera matrimoniale.
• Una camera singola.
• Due servizi igienici completi.
Come da richiesta, è stata inserita una scala a chiocciola (Ø 120 cm) per il collegamento al piano mansardato, destinato a zona relax e studio.
Unità B
L’accesso è previsto attraverso l’apertura della nicchia esistente, individuata nella pianta originaria. Trattandosi di un intervento su muratura portante, si specifica che per tale apertura potrebbe essere necessaria la posa in opera di una cerchiatura metallica (o rinforzo strutturale equivalente). L'ingresso apre direttamente sulla zona living (soggiorno e sala da pranzo), mentre la cucina è stata concepita come ambiente separato. Questa scelta permette di dare maggior respiro alla zona giorno, nonostante la vicinanza alla zona notte. L'unità dispone di:
• Una camera matrimoniale con bagno ensuite.
• Una camera singola e un secondo bagno di servizio.
Sono stati mantenuti i tre camini originali.
Sono state inoltre ipotizzate due varianti distributive riguardanti la configurazione della cucina e della camera singola. Anche qui, una scala a chiocciola conduce alla relativa porzione di mansarda (zona relax/studio).
In merito alla mansarda, si specifica che allo stato attuale non sussistono i presupposti per il recupero ai fini abitativi secondo la Legge Regionale della Lombardia, in quanto l'altezza media ponderale risulta inferiore al minimo richiesto di 2,40 m.
Per quanto riguarda i rapporti aeroilluminanti:
• Nell’Unità B, il rispetto dei parametri è vincolato alla riduzione della superficie della mansarda.
• In alternativa, mantenendo le dimensioni attuali, si rende necessaria l'installazione di un nuovo lucernaio.
Alla luce delle criticità normative sopra esposte, ho elaborato una variante progettuale che esclude il collegamento alla mansarda. In tale ipotesi, lo spazio precedentemente destinato all'ingombro delle scale viene riconvertito in un funzionale armadio a muro/ripostiglio, massimizzando la capacità contenitiva della zona giorno.
Sperando che le soluzioni proposte incontrino il Suo favore, resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Distinti saluti.