Descrizione

L’intervento di ristrutturazione in oggetto interessa un vecchio magazzino da adibirsi a unità immobiliare ad uso residenziale. L’idea di progetto si basa sulla riconversione dello spazio avendo cura di conservare le sue caratteristiche industriali, adeguandole a un sistema casa.
Lo spazio esistente si presenta come un grande volume con copertura a volta, affiancato da corpi di fabbrica con diverse altezze. Il piano regolatore consente per la sottozona in oggetto un ampliamento fino a 150 mc, l’edificazione a confine nei casi in cui il lotto limitrofo sia già edificato e un ampliamento fino a 5 metri dalla strada. Le caratteristiche dell’edificio, unite alle richieste dei clienti, hanno suggerito la realizzazione di un corpo di fabbrica a confine, lungo il lato ovest della proprietà, vetrato sui due fronti laterali e in copertura: contestualmente si è deciso di realizzare due aperture per regalare luce allo spazio del living. Lungo il lato sud il vecchio portone scorrevole è stato sostituito da una vetrata, che specie durante il periodo invernale, consentirà di illuminare tutta la zona giorno giorno open space. La zona living è organizzata secondo i principi di funzionalità e comfort: vi si trovano una cucina, eventualmente chiudibile con gli elementi divisori esistenti, che si affaccia su un soggiorno con zona pranzo. Quest’ultimo si allunga nel corpo in ampliamento, che si configura come studio, salottino piu’ intimo e all’occorrenza può diventare camera per gli ospiti. Lo studio affaccia su due spazi esterni: a sud un patio, con un pergolato realizzato in carpenteria metallica, contiguo alla cucina, e a nord un secondo patio, più privato.
Oltre alla zona giorno al piano terra si trovano anche un servizio igienico, una lavanderia, la camera da letto dei padroni di casa con bagno privato e zona guardaroba, un vano tecnico accessibile dall’esterno.
L’accesso pedonale all’edificio avviene lungo il lato est, in aderenza al nuovo volume del garage.
L’immobile si articola in un ulteriore piano, accessibile con una scala posta a ridosso dell’ingresso e diviso in due zone differenti: lo spazio del soppalco aperto sul piano terra e la parte privata della zona notte, dove si trovano la camera del figlio, un servizio igienico e un disimpegno che affaccia sulla terrazza posta sopra il garage. Il soppalco, non avendo l’altezza minima dei locali adibiti a residenza, urbanisticamente si configura quale spazio praticabile ma non abitabile. Per questo motivo nella soluzione B ho previsto di non realizzare il soppalco per tutta la lunghezza dell’edificio a volta, ma solo per una parte: la rimanente sarà non accessibile e i locali del piano terra saranno rivestiti con controsoffitto.
Per ottemperare ai requisiti igienico-sanitari dei locali adibiti ad abitazione, il piano di calpestio del piano terra si trova a 15 cm sopra la quota del piano di campagna (quota desunta dal file).
Dal punto di vista strutturale si prevede la realizzazione di un nuovo solaio al piano primo, in continuità con il soppalco, da realizzarsi in carpenteria metallica. Si prevede di coibentare esternamente l’edificio con cappotto esterno.